Cosa succede dopo aver ottenuto una diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA)?

Gli specialisti che eseguono la valutazione e hanno analizzato il profilo funzionale del bambino o ragazzo, se è necessario consigliano un percorso di potenziamento specifico volto ad intervenire sulle abilità di lettura, scrittura, grafia o calcolo a seconda della diagnosi.

  • Ma cos’è il Potenziamento? E’ la stessa cosa della Riabilitazione?

Nel campo dei Dsa è preferibile parlare di Potenziamento piuttosto che Riabilitazione.

Formalmente si parla di Riabilitazione poiché essa si caratterizza come una prestazione specialistica a carattere sanitario ed anche perché è il termine specifico più utilizzato in ambito diagnostico.

L’ OMS definisce la riabilitazione in questi termini:

Con riabilitazione si intende quell’insieme di interventi che mirano allo sviluppo di una persona al suo più alto potenziale, in relazione al suo deficit fisiologico o anatomico

Si riabilita quindi qualcosa che prima c’era e funzionava e ora non più a causa di una lesione o di una perdita di abilità.

Per questo motivo non è propriamente corretto parlare di Riabilitazione poiché I DSA sono disturbi a carattere neurobiologico e innati. Il bambino con Dislessia ad esempio non inizia correttamente a leggere e poi di colpo non legge più. Fin dall’inizio del processo di apprendimento ha sempre fatto fatica a sviluppare tale abilità, non c’è quindi una perdita di abilità, ma uno sviluppo di essa “diverso”.

Ecco perché è più corretto parlare di Abilitazione o Potenziamento, poiché andiamo a potenziare, ovvero rendere più efficienti delle abilità (lettura, scrittura, calcolo grafia,) non a riabilitare.

  • Chi esegue il potenziamento?

Il potenziamento è eseguito da specialisti opportunamente formati, di solito sono gli psicologi e i logopedisti con opportuna formazione che si occupano della progettazione ed esecuzione di trattamenti di potenziamento.

Il trattamento quindi è solo specialistico, e si struttura a partire dalla diagnosi, dal profilo funzionale, dall’analisi dei punti di forza e di debolezza del bambino o ragazzo. Si basa su modalità sperimentalmente provate, basate su evidenze scientifiche, attraverso la strutturazione si attività ed esercizi o uso di programmi, secondo obiettivi precisi i e tempi e modalità individualizzati.

Di solito si prevedono incontri di 1 ora, una o due volte alla settimana.

Ma è molto importante anche lavorare a casa, attraverso attività ed esercizi da svolgere prima dei compiti. Gli esercizi di potenziamento infatti hanno la priorità sui compiti per casa.


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