Leggere un testo vuol dire comprenderlo?

Lettura e comprensione del testo sono due processi distinti, con le loro caratteristiche e specificità.

La comprensione del testo è quel processo cognitivo finalizzato a capire il significato del testo.

La lettura è invece quel processo che permette di decifrare le informazioni scritte. La lettura è necessaria e indispensabile per avviare il processo di comprensione, ma è anche vero che leggere non equivale necessariamente a capire quel che si legge. Ciò è dimostrato dal fatto che ci sono degli studenti che nonostante le evidenti difficoltà di decifrazione (es: dislessia) raggiungono buoni livelli di comprensione e al contrario studenti che in assenza di difficoltà di lettura incontrano invece molte difficoltà nella comprensione.

Ma vediamo nello specifico cosa significa comprendere un testo.

Comprendere un testo significa creare una rappresentazione mentale del significato del testo, una sorta di impalcatura mentale che indirizza e guida la comprensione. La costruzione della rappresentazione mentale deriva da un processo di integrazione tra le informazioni che ricaviamo dal testo e le conoscenze possedute. Non è altro che un integrazione tra il vecchio e il nuovo. Quindi ciò che determina la comprensione di un testo è il modello mentale che riusciamo a costruire.

Può capitare però che lo studente seppur abbia compreso in termini generali il testo, continui a non capirne il significato. Perché avviene questo?

Lo studente  è stato capace di costruire una base del testo (in inglese text base), ma non di avviare le integrazioni necessarie ad attivare il modello mentale.

Facciamo un esempio. Abbiamo un testo sprovvisto in indici testuali, ad esempio del titolo, ed è abbastanza ambiguo nella sua esposizione, con descrizioni poco chiare e difficili da inquadrare. Così potrebbe risultare difficile comprenderne il significato, anche se attraverso indizi sintattici e lessicali si potrebbe descrivere sommariamente il testo. Se scopriamo il titolo, allora riusciremmo ad attivare un’integrazione tra le informazioni scoperte e che si sono aggiunte grazie all’indizio, con le informazioni acquisite nella lettura senza indizio e con le informazioni che già si possiedono sull’argomento. Solo così sarà possibile costruire una rappresentazione mentale completa.

Quindi leggere non porta necessariamente a comprendere. La comprensione nasce dall’interazione tra il testo e il lettore (le sue caratteristiche, conoscenze, strategie attuate ecc..).

Talvolta la comprensione può risultare così difficile, tale da configurarsi un vero e proprio disturbo: il disturbo specifico di comprensione del testo. In un prossimo articolo vedremo di cosa si tratta.

Autore: Dott.ssa Martina Mattei

 

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