E’ possibile leggere un testo senza comprenderne il significato? Si, è possibile, ed è la condizione del Disturbo specifico di comprensione del testo.

Il Disturbo di comprensione del testo tende ad essere confuso molto spesso con la Dislessia. All’interno dei principali manuali diagnostici infatti i problemi della comprensione del testo rientrano nella definizione più generale del disturbo della lettura,  tuttavia le ricerche e le evidenze cliniche riconoscono il disturbo di comprensione come un disturbo distinto e con sue proprie caratteristiche.

Leggere e comprendere non sono infatti due processi univoci. Qui spiego le differenze.

Solitamente un bambino dislessico che ha difficoltà di decodifica può avere conseguenti difficoltà nella comprensione, a causa della poca fluidità nella lettura, della fatica provata e degli errori che commette ma tuttavia con adeguati accorgimenti come una sintesi vocale o un adulto che legge per lui l’accesso al significato può essere possibile.

Mentre al contrario un criterio essenziale per diagnosticare un Disturbo di comprensione del testo è una lettura nella norma, quindi nessun problema di decodifica. Oltre a questo per porre una diagnosi è opportuno far riferimento ai seguenti criteri:

-Livello intellettivo nella norma

-Nessun deficit sensoriale (visivo o uditivo)

-Nessuna situazione di svantaggio socioculturale o carenza di istruzione adeguata

-Prestazioni al di sotto della norma in prove che valutano la comprensione del testo

Quali spiegazioni per il disturbo di comprensione del testo?

Ad oggi ci sono diversi modelli interpretativi che cercano di spiegare i meccanismi del processo di comprensione del testo e le possibili cause del disturbo specifico.

Vediamo quali sono:

1)Deficit dei processi di integrazione cognitiva: la comprensione è un processo di costruzione di significato che dipende dalle informazioni presenti nel testo e dalle conoscenze possedute dal lettore. Come spiego qui la comprensione è possibile attraverso la costruzione di una rappresentazione mentale, per cui in assenza di integrazione tra le informazioni possedute e quelle desunte, il modello mentale che ne deriva non permette una comprensione profonda del testo.

2)Memoria di lavoro: la memoria di lavoro è un importante sistema di memoria implicato in diversi compiti della vita quotidiana in particolare quando le informazioni devono essere mantenute ed elaborate. Un deficit di essa provocherebbe una difficoltà nel mantenere attive le informazioni mentre si legge, elaborarle e inibire le informazioni che non concorrono al significato.

3)Scarse abilità metacognitive: diversi studi evidenziano che l’insieme delle conoscenze metacognitive influiscono sulla comprensione del testo. I lettori scarsamente metacognitivi infatti sembrerebbero avere meno consapevolezza degli scopi della lettura e una minore capacità di applicare le strategie di lettura e comprensione. Inoltre ci sarebbe una difficoltà nell’automonitoraggio del processo di lettura, per cui faticano ad accorgersi di non comprendere quello che si sta leggendo e di conseguenza modificare le proprie strategie.

Il punto interrogativo    Cosa fare?           

Nonostante non sia ancora presente una categoria diagnostica specifica è importante effettuare una valutazione clinica specialistica. Lo specialista infatti dopo la valutazione potrà pianificare un piano di intervento di training specifico e mirato, volto a potenziare gli aspetti cognitivi e metacognitivi della comprensione del testo.

Per saperne di più:

C. Cornoldi (2007): “Le difficoltà e i disturbi dell’apprendimento”, Il Mulino.

 

Se vuoi rimanere aggiornato seguimi sulla mia Pagina Facebook.

 

Ti è piaciuto l’articolo?Sevuoi ricevere contenuti esclusivi Iscriviti alla Newsletter:

 

Se vuoi contattarmi per informazioni o chiarimenti scrivi a: martina-mattei@libero.it

 

 

 

Be Sociable, Share!