Per uno studente con Dislessia lo studio della lingua inglese può essere a volte complicato, ma di certo non impossibile.

Occorre però prima di tutto capire perché può faticare ad apprendere la lingua, e quali sono le spiegazioni alle  difficoltà.

Innanzitutto è fondamentale conoscere la struttura ortografica della lingua. 

L’inglese è una lingua a struttura profonda, significa cioè che la relazione tra suono (fonema) e segno (grafema) è opaca,  ovvero non c’è una corrispondenza diretta come accade in italiano. Questo significa che una stessa lettera può rappresentare fonemi diversi, o lettere diverse stessi fonemi.

Ciò non accade per la lingua italiana dove la corrispondenza è invece molto alta.

Ne consegue quindi che uno studente con dislessia, la cui difficoltà  è proprio relativa ad automatizzare la lettura e la conseguente corrispondenza fonema grafema, avrà difficoltà anche nello studio della lingua straniera, soprattutto per quelle lingue ad ortografia non trasparente, come appunto l’inglese.

Vediamo ora qualche utile consiglio e strategia utile per promuovere l’apprendimento e lo studio della lingua, sia a casa che a scuola.

Evitare il ricorso ad un metodo basato solo sulla grammatica e sulla traduzione.

Incentivare un metodo di studio basato sulla riflessione: sono utili le attività di riflessione sui suoni, sulle pronunce, e strategie di memorizzazione e associazione. Ad esempio con uno studente che non riusciva a ricordare il verbo “to led, condurre“, abbiamo sfruttato l’associazione con la parola “luce a led” creando l’immagine mentale di come la luce nei fili dell’elettricità viene “condotta”.. il ragazzo non ha più dimenticato questo verbo!

Integrare canali di apprendimento diversi, privilegiando soprattutto l’ascolto.

Creare mappe delle regole grammaticali, sfruttando parole e concetti chiave, utilizzando il più possibile mediatori visivi (immagini, fumetti) i, possibilmente con sinonimi in italiano  a fianco.

-Per i compiti di produzione scritta (es: la lettera, il diario)  fornire dei modelli strutturati con indicazioni e domande chiave di ciò che deve essere scritto.

A scuola inoltre è importante:

-Leggere le consegne degli esercizi più volte, prima in inglese, se non ha compreso leggere in italiano.

-Prediligere esercizi vero/falso, utili soprattutto per verificare la comprensione e come esercizio successivo alle prove di ascolto.

-Non correggere e considerare errori grammaticali ed errori di spelling.

-Ridurre l’apprendimento mnemonico.

 

Tali indicazioni e strategie vanno inserite nel Piano Didattico Personalizzato (PDP).

 

Inoltre ritengo importante fare delle precisazioni in merito all’esonero dalla lingua inglese previsto per scuola primaria e secondaria di primo grado nei casi più gravi. Lo studente esonerato, segue un piano didattico differenziato, e in sede di esami di stato, svolgerà prove differenziate e non conseguirà il diploma bensì l’attestazione prevista dall’articolo 13 del DPR n. 323/98.

Una misura che va pensata e ragionata con attenzione poiché ritengo che ogni studente anche con difficoltà può imparare una lingua, a patto che si utilizzino metodi e strategie adeguate.

 

 

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